Basaliomi

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Dermatologo Napoli – trattamento dei Basaliomi

Il basalioma o carcinoma basocellulare (BCC) rientra nella categoria di neoplasia cutanea, ed è fra di esse la forma maligna più diffusa.
La causa pricipale dei BCC è rappresentata dall’esposizione al sole. Il danno che porta allo sviluppo di questo tumore è il risultato di una esposizione cronica e cumulativa ai raggi solari. Quasi tutti i BCC compaiono su parti del corpo frequentemente esposte al sole come il volto, le orecchie, il collo, il cuoio capelluto, le spalle e il dorso.

Comunemente le persone che presentano i rischi più elevati sono quelle con carnagione chiara. I soggetti più frequentemente colpiti sono anziani, sebbene, con l’aumento del numero di nuovi casi diagnosticati negli ultimi anni, l’età media dei pazienti al momento dell’insorgenza del BCC è diventata più bassa.

I BCC possono essere facilmente trattati se diagnosticati nel loro stadio precoce, con una percentuale di guarigione vicina al 100%.
Le persone che hanno avuto un BCC presentano un rischio maggiore di svilupparne altri negli anni successivi, sia nella stessa sede del primo tumore che in altre parti del corpo. Inoltre, gli stessi pazienti sono a maggior rischio di sviluppare altri tipi di tumori cutanei. Considerati questi rischi, questi pazienti dovrebbero sottoporsi regolarmente a visite dermatologiche nel corso delle quali vengono esaminate con attenzione non solo la sede del precedente tumore, ma anche l’intera superficie cutanea.

Fortunatamente vi sono numerose opzioni terapeutiche efficaci per trattare un carcinoma basocellulare. La scelta del trattamento si basa sul tipo, dimensione, posizione e profondità di penetrazione del tumore come pure sull’età del paziente e sulle sue condizioni generali di salute e, infine, sull’esito estetico che ne può derivare.

Presso lo studio della dott.ssa Francesca Gaudiello vengono praticati i seguenti trattamenti:
per lesioni di piccole dimensioni o per ridurre la massa tumorale: terapia topica, crioterapia, terapia fotodinamica.

Altrimenti è possibile ricorrere all’asportazione chirurgica del tumore o praticare tecniche di courettage e diatermocoagulazione.