Asportazione nevi e melanomi

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Asportazione nevi e melanomi

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Dermatologia Napoli – Asportazione di nevi e melanomi

Il melanoma è un tumore maligno della pelle, che può insorgere sia su un neo preesistente o direttamente sulla pelle sana. Nonostante i progressi della medicina, se diagnosticato tardivamente, il melanoma ha una mortalità elevatissima. Esso, però, è l’unico tumore ad essere visibile già dai primi momenti evolutivi, perciò, se diagnosticato ed asportato precocemente, maggiori sono le possibilità di sopravvivenza e guarigione. Per questo motivo, ancora più importante è la prevenzione, che si attua tramite autocontrollo, ma anche e soprattutto tramite una visita dermatologica per la mappatura dei nevi. L’unica terapia è l’escissione chirurgica, con rispetto dei margini di sicurezza.

Soprattutto dopo la stagione estiva è importante il controllo dei nei cutanei e mucosi, onde evitare la possibile trasformazione dei nei in melanoma.
Per l’autovalutazione si può fare riferimento ai classici parametri:

  1. A= asimmetria morfologica
  2. B= bordi irregolari
  3. C= colorito irregolare
  4. D= diametro superiore a 6 mm
  5. E= evoluzione, modificazione dell’aspetto
  6. F (familiarità per i melanomi)
  7. G (grande numero di nei, maggiore di 50)

Altri fattori di rischio possono essere:

  • abbondanza di nevi (più di 50)
  • nevi displastici (cioè con una conformazione strana)
  • abbronzatura “selvaggia” e “scottature solari” soprattutto in età pediatrica
  • fototipo 1-4
  • precedente melanoma
  • terapia immunosoppressiva
  • altri casi di melanoma in famiglia.

Oltre alla obiettività clinica è importante praticare la dermoscopia.
La Dermoscopia, è una metodica diagnostica non invasiva che permette di osservare in vivo le lesioni cutanee pigmentate. Consente di esaminare gli strati cutanei superficiali fino ed oltre la giunzione dermo-epidermica ed in particolare indica la distribuzione del pigmento melanocitario, fornendo una serie di parametri di riferimento.
La dermoscopia infatti, permette la valutazione diretta ed in modo assolutamente indolore, di micro-strutture anatomiche che si trovano all’interno della pelle.
L’esame di queste strutture epimicroscopiche e delle loro caratteristiche, consente di stabilire se una lesione pigmentata cutanea è di tipo melanocitico o non melanocitico e di discriminare, nell’ambito di quelle melanocitarie, quelle benigne da quelle maligne o “sospette tali”, poiché ritenute atipiche.
Questa tecnica è oggi ritenuta un fondamentale supporto strumentale in oncologia dermatologica, in quanto facilita la diagnosi delle lesioni pigmentate cutanee e del melanoma in fase precoce e riduce la necessità di eseguire escissioni chirurgiche inutili, di lesioni che maligne non sono.
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